Appaloosa BAB 2016 - Psichedelia, Noise, Industrial

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Un mix di math rock, psichedelia ed elettronica che suona molto, molto bene.

Gli Appaloosa sono strani: fanno musica pesante ma - sembra - con una leggerezza d'animo invidiabile. È il math rock del ventunesimo secolo, tutto mossettine, rumorini electro e botta funk: qualcosa che dal vivo spinge a un ballo a corpo libero che si incastra alla perfezione con ritmi bislacchi. Questo album, “Bab”, è disco music per gli amanti della Touch and Go, roba per gente fuori dal tempo ma non fuori tempo, anzi. “Supermatteron” scaglia un quattro quarti secco e svelto, reso irresistibile da un riff brutale di basso e da un po’ di giochetti di synth. “Mulligan” spara ancora più in alto scegliendo un arrangiamento frenetico e in un certo senso orecchiabile: un po’ di ghirigori in più e gli Appaloosa si ritrovavano a combattere le stesse battaglie dei Battles. Nel ritmo storto di “Bab & Dany” c’è l’amore della band per il math rock nella sua forma più pura: quel rullante che va e viene quando dice lui ti trascina nel centro della notte e ti fa muovere come un tarantolato con zero reputazione da salvare. Insomma, "Bab" è un mix di indie, psichedelia ed elettronica che suona molto, molto bene.

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La recensione BAB di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-03-03 10:00:00

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