08/04/2016

Quante volte dopo aver ascoltato un album avete esclamato: "questi li devo assolutamente sentire live"? Siamo sempre alla ricerca di "un di più" che, una volta raggiunto, vorremmo ripetere o portare ad uno stadio più elevato. La cosiddetta realtà aumentata, che ultimamente si sta configurando attraverso l'uso di hardware tecnologici, è alla base di "Skip September", primo progetto del duo IISO.

Live e musica in questo caso diventano una cosa sola: l'esperienza musicale e visiva si fondono insieme durante le esibizioni della band grazie all'utilizzo di un cubo dove vengono proiettate esperienze di luce eteree e dentro il quale si esibiscono gli artisti stessi.

Il primo volume dell'ep consiste in tre tracce accompagnate da due remix a cura di Sun Glitters e dal duo italiano M+A. Nonostante le canzoni siano volutamente nebulose ed ispiratrici di atmosfere eteree ed effimere illusioni, si presentano comunque dirette e colpiscono per la loro apparente semplicità.
Dopo alcuni istanti di ascolto di "Over My Souls", la prima traccia di "Skip September", il nostro inconscio ci suggerirà di prepararci per un climax sonoro che esploderà dopo pochi secondi. Solo intorno al primo minuto verrà fuori il lato più elettro pop del duo, distaccandosi decisamente dallo stile più cupo e duro della techno di scuola tedesca adottato fino a quel punto. La stratificazione sonora si amplifica sempre di più scomponendo la canzone in diversi elementi collegati tra loro da un fade accresciuto che talvolta risulta fin troppo ripetitivo e prevedibile.

In "To Your Fight" il beat iniziale scava nel cuore degli appassionati della techno che verranno presto sorpresi dal massiccio utilizzo di effetti vocali trascinando il tutto su una dimensione più commerciale e pop che potrebbe essere difficile da digerire per i puristi dell'elettronica e glitch nordeuropea. Il concetto viene riproposto anche in "Out" dove troviamo voci che si rincorrono sospinte dalle onde intermittenti del synth fino a sfiorare i confini della drum'n bass. La grande padronanza vocale mostrata in tutte le canzoni dell'ep permette agli IISO di spaziare da una tonalità all’altra nel giro di pochi secondi, dimostrando come il grande affiatamento tra i due componenti della band e la ricerca stilistica non risieda solamente nella ossatura strumentale del lavoro.

In filosofia e in arte il cubo viene solitamente considerato come materia greve nel suo stato intermedio: esso è infatti il modello con cui l’apprendista parte per scolpire la sua immagine e il suo Universo. Ci piace pensare che anche gli IISO siano partiti da questo concetto considerando "Skip September" come potenza inespressa e quindi un punto di partenza e base su cui continuare a costruire e su cui poggiare nuovi mattoni.

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