14/04/2016

Le strade di Mattew & The Crowd si diramano nei sottogeneri del rock in un percorso che va ad interpellarli mano a mano, usando come punto di partenza l’indie rock di matrice anglosassone. Il primo brano dell’ep è all’insegna di chitarre prettamente british, ma addentrandoci scopriamo venature più crude; infatti in “Surraund Me” le pennate si fanno più graffianti e il basso si ingrossa, sbilanciando la composizione verso linee più incisive e simil-alternative rock.
Della folla menzionata nel nome non v’è traccia, perché ruota tutto intorno a Matteo Brioschi, unico componente, che ha scritto il disco, arrangiando e suonando ogni strumento. Nel disco si gioca ad alternare canzoni dai ritmi più pressanti a motivi di rilascio, più soft. Quaranta minuti che attraverso atmosfere interessanti ed intriganti giri di chitarra (in particolare in "Leaving With Haste") passano velocemente, nonostante siano presenti alcune pecche nella pronuncia, da rivedere e sistemare. Questa, piuttosto meccanica ed acerba, andrebbe smorzata e fluidificata, per integrarla al meglio con la parte strumentale minimizzandone l’attrito. Tutto sommato però, sorvolando sulle imperfezioni ci si può calare nelle atmosfere createsi e godersi al meglio l'ottima parte strumentale di questo lavoro.

Commenti (2)

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  • Matteo Brioschi 13/04/2016 ore 20:43 @matc

    Grazie ragazzi!
    Sono soddisfatto e contento per la recensione e mi piace che sono riusciti a trasmettervi l'idea che avevo in mente!

  • Simona Brivio 15/04/2016 ore 11:25 @simy.smile.sam

    Il percorso e' iniziato all'eta' di 4 anni quando Matteo e' salito sul palco per la prima volta esibendosi in un assolo di batteria.Di strada ne ha percorsa tanta,cambiando strumenti,look e genere musicale secondo le esigenze del momento ma sempre con una passione sfrenata e incontenibile verso la musica.Avanti Mattew

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