Dove i Pesci affogano Capitolo 2 l'inconscio 2016 - Stoner, Rock, Alternativo

Capitolo 2 l'inconscio precedente precedente

Troppa carne al fuoco.

Chi troppo vuole nulla stringe. “Dove i pesci affogano” è un progetto di Andrea Cassetta; si tratta di una trilogia di tre ep e tre cortometraggi. Qui viene presentato il secondo capitolo, chiamato appunto “Capitolo 2 l’inconscio”, insieme al relativo cortometraggio. L’ep si compone di cinque brani musicali riconducibili al genere stoner/rock, con momenti di deviazione verso una strada più alternative; a livello tecnico non ci sono grandi pecche da evidenziare, i suoni sono in linea generale gradevoli. Forse, però, l’ep manca di una scintilla, un pizzico di originalità e personalità che farebbero maggiormente apprezzare la sua fruizione, anche per quanto riguarda i testi. L’autore stesso definisce l’ep (e il progetto stesso) come “un tuffo delirante nell'irrazionalità dell'inconscio”. Nell’ep si notano suoni vagamente distorti e scomposti abbinati a testi che vogliono essere destrutturati e surreali ma questo forse non basta per poter parlare di “tuffo nell’inconscio”; non basta, ad esempio, scrivere “anestetici pensieri non ricordo chi ero ieri” (da “Naufraghi del delirio”) per tirare in mezzo André Breton e i suoi “automatismi psichici puri”. Certamente, il progetto di Cassetta non ha la presunzione di mettersi a quel livello, ma in qualche modo ne richiama i contenuti, da lui stesso esplicitati nella descrizione del suo lavoro, che si estende infine anche al mondo del cinema. Il cortometraggio correlato all’ep altro non è che un insieme di video che di derivazione surrealista: vorrebbero essere disturbanti, surreali, inquieti. È anche vero, d’altro canto, che un certo tipo di linguaggio, che prima era tipico delle avanguardie, è entrato a far parte di un immaginario ormai comune (pensiamo ai videoclip musicali, sempre più astratti e frammentati) ma l’insieme di video proposti non sembra proprio avere niente in comune né con Buñuel, e tanto meno con i videoclip; sembra solo una copia di cose già viste (ad esempio, l’uomo fasciato in testa a cui viene consegnato un cuore che inizierà a divorare) che non sembrano suscitare nessun tipo di sensazione. Concludendo, potremmo fare due annotazioni. Da una parte, il progetto sembra forse troppo impegnativo, vasto e forse anche troppo pretenzioso. Infine, la struttura portante del progetto, quella di un ep concettuale, sembra venire meno quando non si ritrovano elementi concreti, seppur con intenti cerebrali, nel prodotto finale.

Forse è necessario sfoltire e livellare tutta l’impalcatura concettuale e focalizzarsi per prima cosa sulle sonorità e sui testi. In fondo, la musica, è una cosa molto semplice.

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La recensione Capitolo 2 l'inconscio di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-04-21 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • thenumberone94 6 anni Rispondi

    Adoro Andrea , sono già una sua fan , io invece penso che il suo lavoro è molto personale e originale , la scena del cuore l'ho interpretata in un modo ma il significato è certamente un altro , infatto ognuno ha interpretato a modo suo il significato di questo capitolo , si rimane stupiti , una parola giusta per il lavoro di Andrea ? Meraviglia

  • thenumberone94 6 anni Rispondi

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