Nobody Cried For Dinosaurs Ten Billion Years Later 2016 - Pop, Indie

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Un irresistibile tropical rock da gustare sognando il dolce far niente.

I leggendari “tre mesi di vacanza”, avete presente? Quelli passati nella casa al mare, oppure anche non al mare ma comunque passati così, al cazzeggio più totale, fra spiaggia, cortile, estathè, feste, pomiciate, sale giochi, musica assolata come i pomeriggi infiniti...
Le canzoni dei Nobody Cried For Dinosaurs sono come un film (o un videogioco) che racconta le estati che forse non esistono più, le spensieratezze, le isole tropicali visitate in una fantasia a 8 bit, hanno il ritmo giusto per scandire giornate di euforia e innamoramenti ma anche quel velo di malinconia da fine agosto, quando la piña colada quotidiana sta iniziando ad annoiarti, di quella fuga in Messico alla fine non se n'è fatto niente, e inizi ad aver voglia di tornare a passare il tempo in casa, ad ascoltare la pioggia, giocare a super mario, guardare serie tv, sfogliare le foto delle vacanze con un sottofondo di musica colorata da chitarre e synth post-punk-pop-brit-caraibici, danzereccia e riflessiva, stuzzicante come un cocktail bello, buono e fresco.

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La recensione Ten Billion Years Later di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-04-19 10:00:00

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