Stella Diana demo 1999 - Noise, Indie, Post-Rock

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Dall'ascolto di questo demo viene spontanea l'affermazione: sembrano gli Arab Strap in italiano! Effettivamente si tratta di quattro pezzi che presentano alcune affinità col gruppo scozzese, in particolare i testi ermetici e le atmosfere decisamente dark. Il suono prodotto da questi tre ragazzi napoletani è inquadrabile nell'area Cure-Joy Division o forse in quella "Marlene Kuntz in fasce" (definizione che probabilmente gli aggraderebbe di più). Le sonorità sono pulite e intimistiche (questo è il punto a favore), ma sembrano seguire una strada opposta a quella percorsa dal canto quasi declamatorio di Dario Torre (e questo è il punto a sfavore). L'esempio dei Massimo Volume in tal senso scoraggia e quindi va tentato uno sforzo maggiore. Gli Stella Diana sono ancora dentro un timido guscio che deve schiudersi, la loro musica "piccola piccola" è destinata a crescere se però la depressione tardo-adolescenziale dei testi lascerà il posto a qualche ...spiraglio di luce. Quanto detto suoni come un consiglio, più che una critica. Per informazioni Dario Torre Tel: 081/405055

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La recensione demo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2000-01-31 00:00:00

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