12/04/2016

“Non vorrai mica citarmi Abramović, Bukowski e Pasolini?”. Meglio di no: quando le distorsioni possiedono la scena, la parola spinge via le decisioni comode e le frasi automatiche. I Bruuno dettano la linea, vinca il migliore, o almeno il più vero: chi ci sta? “Belva” è un disco che tende verso la spietatezza: di suoni, di intenti, di approccio. Hardcore netto e senza scampo, vecchia scuola e nuova tempra, roba che fa fischiare le orecchie pure a volumi azzerati. “Sfregio” è un noise schiacciato e brutale, “Troppo spesso lento” è ancora più estremo - passo marziale e picchi jazzcore - nelle sue scelte, “Sete” è una porta in faccia che non smette mai di colpire: “Voglio perdere la ragione e ritrovarla”. Gran potenza.

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La recensione Bruuno - Recensione - Belva di Manfredi Lamartina è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

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