Zero Signal s/t 2004 - Metal

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Ooooh. Un bel disco cattivo e prepotente. Di quelli che messi nel lettore ti sparano una bella dose di violenza, invadendo le casse e sommergendo sotto la loro collera sonora qualsiasi altra fonte sonora nelle vicinanze. I deboli di cuore stiano alla larga, questa non è musica per signorine.

Un breve intro prepara degnamente al seguito, fatto di chitarre pesanti di bacchette che picchiano con tutta la forza il drum kit, di bassi ronzanti, e di un cantato all'insegna di un classico screaming che si rifà ai 'maestri' Phil Anselmo e Max Cavalera. I quattro di Mestre offrono una prova asciutta e senza fronzoli, mirando all'essenziale e centrando l'obbiettivo. A tratti un po' scontati nelle liriche ( "...destruction, i destroy you..." e "...die motherfucker..." da "Proud", ad esempio, non sono le liriche più originali che si siano mai sentite), ma per il resto la promozione è guadagnata a pieni voti.

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La recensione s/t di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2004-09-21 00:00:00

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