Delta Club Fortitude EP 2016 - Pop, Elettronica

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La Carnia non è mai stata tanto vicina all'Africa dell'Ovest

La Carnia è un territorio che se ne sta appartato, sembra quasi addormentato là nell'estrema sinistra del nostro Stivale. Eppure è vigile e, proprio come una pantera, è pronta a ghermire una preda sprovveduta a notte fonda. Carnia è un nome secco e duro, che sa di vento, echi profondi e di popoli antichi, i quali hanno attraversato questa terra lasciandoci sempre e comunque qualcosa. Parte da qui, dal riprendere le vie dei canti delle genti passeggere il percorso musicale ed artistico di Mattia Del Moro, produttore e musicista friulano che ha eletto Londra a base e casa della sua ricerca sin dal 2014.

Con lo pseudonimo di Delta Club, preso in prestito da uno storico club di deltaplano della Carnia, realizza un ep, "Fortitude" che è una specie di caleidoscopio in musica di suoni, immaginari e stili differenti, tutti frullati e amalgamati con cura dal producer friulano che è sempre guidato da un buon gusto, francamente raro nella musica moderna.
Si prendano, ad esempio, le magiche percussioni di "Daily Reboot", la seconda canzone che compone l'ep. Una traccia che rimane magnificamente in bilico tra un'anima pulsante e analogica che sa di Africa e di popoli viaggiatori e una patina elettronica e digitale pettinatissima, tanto da chiedersi se questa musica esca dalle casse di qualche bar di Bamako o dai laptop di qualche studente di sound engineering di Londra. Un'anima continuamente in sospeso quella di Delta Club, come i fiati svolazzanti del pezzo successivo, la sognante "Dandelions" che mescola, sempre con grande sapienza, l'intimismo di un cantato che è quasi un sussurro con le pulsioni/percussioni che segnano il tempo, fornendo a questa canzone un grande, grandissimo impatto sonico e ritmico.

Delta Club stupisce perciò per la sua capacità di mutare pelle, proprio come il magnifico Trioceros melleri, molto diffuso, guarda caso, in Africa Occidentale: una visione stereoscopica delle cose, un'attitudine da duro ingegnere del suono che però nasconde, sotto questa scorza, un'anima dolce e prelibata come un frutto tropicale. Questi sono gli ingredienti di "Fortitude", un viaggio a 360° attraverso i suoni del mondo.

Per comprendere meglio la ricchezza, uso un termine tratto a forza dalla biologia, tassonomica dell'ep, occorre ascoltare con cura l'ultima traccia, "The Nomadic Alternative" (uno dei titoli di canzone più riuscito da parecchio tempo a questa parte). Questo pezzo, da cui è stato tratto un video molto interessante, è una cavalcata pop di grande carica emotiva, con in più un sottobosco sonoro variegato e estravagante (dai fiati ai suoni della natura). Delta Club è l'idea di musica di un ragazzo che, puntando il dito sul proprio mappamondo, viaggia con le orecchie e non soltanto con i piedi. Si tratta così sempre di una storia di echi e di popoli viaggiatori, proprio come quelli che provengono dalla Carnia. 

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La recensione Fortitude EP di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-06-11 10:00:00

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