Sky of Birds Blank Love 2016 - Lo-Fi, Rock, Indie

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Un disco semplicemente magnifico

L'immagine divisa in tre parti e il ritratto mosso di una ragazza dai capelli bagnati, che guarda verso qualcosa o qualcuno che non ci è dato conoscere. Se l'esordio degli Sky Of Birds fosse una pellicola thriller, avrebbe un bellissimo manifesto da affiggere sotto i vetri dei cinema ospitanti.

"Blank Love", invece, non è un film, bensì un disco di nove tracce magnificamente arrangiato, prodotto e cantato. Dai testi alla musica, tutto è parte integrante di un flusso coerente, che racconta atmosfere notturne, malinconiche e impagliate di solitudine.

"Earth Stopped Spinning", terza traccia del disco, è epitome perfetta di tutto questo. Echi sinistri e un tappeto di chitarra acustica a sorreggere l'impalcatura, che comprende anche la voce lassa del cantante, in costante propagazione in immisurabili spazi aperti. "Ho visto qualcosa nei tuoi occhi ieri sera e mi è sembrato di sentire la terra fermarsi per un istante". "Earth Stopped Spinning" è la speranza quando perde, giacché troppo debole; la canzone che dovrebbe suonare alla radio quando c'è da accompagnare un triste hangover fino alle lenzuola di casa propria. È quella malinconica sensazione, perché in cuor proprio consapevolmente mendace, di sentirsi osservati dagli unici occhi che si vorrebbero addosso.

Echi sinistri si diceva sopra. In effetti "Blank Love" suona "spaziale", extra-atmosferico, etereo. Una delle due chitarre, in "Decelvers" ad esempio, emette un suono che sembra uscito da un film di fantascienza anni '70. Principalmente, però, "Blank Love" fa credere a tutti, per circa quarantacinque minuti, che Jeff Tweedy sia nato a Frosinone, sulle sponde del fiume Cosa.

Tutto sembra poco definito, in bilico tra una sbornia e un deliquo cagionato dalla stanchezza. Non a caso, gli ottimi testi dell'album parlano, in più di un'occasione, di imbroglio e di finzione. Bastano i primi secondi della ballata d'apertura, "The Scary Day Of A Blank Love", e i sensi vacillano. La mente si isola da tutto il resto e quando viene trasportata dalla voce roca di "Before You Get Sucked" naufraga. Solo quando tornerà il silenzio potrà rendersi conto che "Blank Love" è un disco semplicemente magnifico.

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La recensione Blank Love di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-07-20 10:00:00

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