Bobby Tumultous Be Bop Or Be Dead 2004 - Lo-Fi, Rock'n'roll, Noise

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Poco prima di questo "Be bop or be dead" dei debuttanti Bobby Tumultous, l'ultimo dei The Datsuns girava a tempo perso nel mio stereo. Un disco anonimo quello dei neozelandesi, ben suonato, ben fatto, ma con canzoni tutto sommato deboli, che non riescono a farsi ricordare. Il genere proposto dal trio fiorentino non è poi tanto lontano dal disco di cui sopra, sempre di rispolverare i tempi che furono si tratta, sebbene le sonorità siano più virate verso il rock'n'roll.

Quello che non piace è che neanche i difetti siano poi così lontani. Partiamo col dire che la ricetta a base di rock, bassa fedeltà garage e melodia non è certo superata, e che i Bobby Tumultous riescono ad incarnarla tutto sommato bene, con il giusto equilibrio di melodie semplici e passaggi studiati, carica e pacatezza. Ma, vuoi una qualità di registrazione che non brilla (suoni troppo ovattati per i miei gusti), vuoi tracce che non accennano a decollare, l'impressione che se ne ricava è la stessa del disco che lo ha preceduto: anonimato.

Comunque la speranza è l'ultima a morire: se i neozelandesi hanno fatto il tonfo, nulla impedisce ai nostri connazionali di fare il botto con il prossimo disco.

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La recensione Be Bop Or Be Dead di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2004-10-02 00:00:00

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