01/08/2016

Un disco “sudato”, atteso in un processo di maturazione lungo due anni e finalmente giunto a completamento: Yato autoproduce “Fuck Smile”, ovvero il suo esordio. Cantautore fiorentino atipico: questa la definizione che Yato utilizza per perimetrare il suo progetto, radicato nel mondo dell'elettronica e vicino ad artisti internazionali come Chet Faker e Dub FX.
Ottime premesse che accompagnano l'ascolto: nell'evolversi delle otto tracce scopriamo molto di più di una semplice scopiazzatura delle mode digitali, c'è personalità e capacità di rischiare, mostrando una coesione agli stilemi del cantautorato che l'artista toscano espone con orgoglio, quasi a segnare una linea di demarcazione rispetto a tutto ciò che è “altro”. Convince, fra tutte, “In-Nocuo”, grazie alla ritmica funk basata sul beatbox ed un mood cupo e delicato; menzione d'onore anche per “Solo al piano solo”, traccia strumentale che attraversa vari paesaggi suscitando molteplici emozioni.
Ci sono giuste intenzioni e spunti personali, che possono catalizzare pareri positivi o negativi: Yato prova a percorrere una strada ancora poco frequentata, e il risultato è a tratti interessante. Questo disco è un frutto acerbo, c'è ancora tanta ricerca sonora da effettuare e margini di miglioramento sul piano compositivo e testuale, ma attendiamo ulteriori evoluzioni che potranno convincerci definitivamente.

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La recensione Yato - Recensione - Fuck Simile di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 22/07/2019

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