PALAZZO PRIMA 2016 - Techno, Pop, Elettronica

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Un viaggio intimo e tormentato nelle profondità che emergono di notte.

L'opera “prima” di Diego Palazzo è un viaggio che inizia e finisce allo stesso punto: nella mente di un uomo che guarda in faccia le paure, le affronta e le vince, con tutte le conseguenze che comportano gli atti di coraggio, soprattutto in termini di scombussolamenti emotivi. Quegli scombussolamenti, turbamenti, oscillazioni sentimentali di vario genere e grado di intensità che l'Egokid/Baustelle in libera uscita racconta in queste nove canzoni che si muovono fra intimismo ed estroversione, seguendo i dettami del nuovo cantautorato alla ricerca del perfetto equilibrio fra “melodia italiana” e sound europeo, futurismo e modernariato. Così, fra il mantra sintetico, che ipnotizza immediatamente, di “Non ho più paura” e le atmosfere sci-fi di “Un mondo senza fine”, si snoda un percorso solitario ma coinvolgente che tocca il synth-pop più anni ottanta (“Single”) e la techno anni novanta (“Sabotaggio”), Battiato e Battisti, house e trip-hop, per un'immersione onirica e catalizzante in un mondo interiore grande, polimorfo, reale quanto quello esterno e che dall'esterno si lascia infiltrare. Senza paura.

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La recensione PRIMA di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-05-16 09:00:00

COMMENTI (1)

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  • lilia.carlone 5 anni Rispondi

    Sareste stati più gentili a mettere anche il nome del produttore, che senza questo disco non sarebbe nemmeno esistito, però la meritocrazia anche in questi casi si usa solo quando fa comodo.