26/07/2016

Un disco per concretizzare le idee più personali, i brani che Ugo Cappadonia (artista che può vantare trascorsi con i Sick Tamburo) ha composto per poi canalizzare in “Orecchie da Elefante”, album prodotto da Alessandro Alosi (il Pan del Diavolo) per l'etichetta Brutture Moderne.
Cantautorato con testi in lingua italiana nella sua accezione più eclettica: c'è un retrogusto vagamente rock e vintage negli otto brani proposti da Cappadonia; i suoi pattern melodici riescono a dimostrarsi variegati e “arrivano” ai timpani dell'ascoltatore senza perdere di mordente, grazie anche a testi capaci di avvolgere ed esaltare le note registrate in studio. In particolare, è dal giro di boa che il disco decolla: episodi come “Rimane da Fare” e “Goodbye” convincono senza riserve, grazie a ritmiche dall'incedere maggiormente pronunciato e un impatto maggiore.
La mezz'ora in compagnia di Cappadonia può segnare l'inizio di qualcosa d'interessante: ci sono buoni spunti in bilico fra rock e cantautorato classico ed è tutto nelle mani del musicista siciliano, c'è potenziale per far raggiungere quote interessanti al suo progetto solista. Attendiamo altri inediti.

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La recensione Cappadonia - Recensione - Orecchie Da Elefante di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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