The Sguazzons Fuga dalla cantina 2004 - Lo-Fi, Sperimentale, Demenziale

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Un cd-r che rappresenta l'esempio lampante della degenerazione a cui si può andare incontro nell'era del suono digitale. Due individui si conoscono su internet e decidono di rimpallarsi suoni casalinghi, mettendo in mezzo tutto quel che riescono a trovare. Fanno tutto totalmente a caso, tirando fuori una presa per il culo così grande da sembrare un concept album. Un incrocio patetico e cialtrone tra Elio e Prophilax. Incapacità strumentale camuffata da velleità sperimentali. Muraglie di fruscio e baccano da ricreazione liceale. Nessuna capacità strumentale e totale improvvisazione nell'uso di chissà quale software multitraccia. Valanghe di campionamenti e rumori così insopportabili che chiederebbe pietà anche Mirko Spino. Testi beceri e improponibili. Canzoni così inascoltabili da far innervoire e la cosa più fastidiosa è che lo fanno apposta. Forse dovrei chiedere consiglio a Max Osini, magari è solo arte che non capisco, ma propendo per l'ipotesi che questi Sguazzons avessero solo voglia di mandare in giro un po' di spazzatura, divertendosi a leggerne la recensione di un coglione che ha pure perso tempo ad ascoltarli. Ci sono riusciti.

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La recensione Fuga dalla cantina di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2004-10-22 00:00:00

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