02/08/2016

Un nome che attinge dall'Africa per far riflettere, attraverso un approccio musicale diametralmente opposto: agisce in questo perimetro musicale Lady Ubuntu (letteralmente, “Signora Benevolenza”), che nell'attuale stagione estiva pubblica la seconda opera discografica in carriera, in collaborazione con Periferica Produzioni.
Se il nome della band è quanto di più edificante si possa trovare, le architetture dei brani presenti in questo ep hanno tutt'altre radici: gravitiamo nei pressi di galassie prettamente punk, con inclinazioni noise che mirano a stupire, destabilizzare l'ascoltatore; perfetta coesione con i testi, la cui finalità è far riflettere riguardo la deriva sociale e civile che affligge i più recenti passaggi storici. Variazione sul tema, il brano “Le passioni” che si avvale del featuring de Il Re Tarantola: divertissement piacevole che può trovare seguito nelle prossime uscite discografiche.
Interessante quanto fugace episodio estivo per Lady Ubuntu: i cinque brani dei musicisti alessandrini hanno personalità, non sono adatti a qualsivoglia timpano (per alcuni, saranno necessari un paio d'ascolti per metabolizzare l'album) ma hanno spunti vivaci e qualcosa da dire.

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La recensione Lady Ubuntu - Recensione - Epoca stupida e feroce di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

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