SmegmaBovary Coppa Del Nonno 2016 - Pop, Electro

Coppa Del Nonno precedente precedente

Sound elettro-pop, testi surreali e arrangiamenti orecchiabili

"Voglio fare sempre il mio dovere" è il mantra ossessivo che apre l'album e che suona come un buon proposito difficile da mantenere, perché il progetto degli SmegmaBovary sembra allegro e scanzonato fin dalle prime note e fin dal titolo del disco: "Coppa Del Nonno". Il lavoro della band siciliana è caratterizzato dal sound elettro-pop, dai synth e da chitarre elettriche. La seconda e la terza traccia "Dicono sia normale" e "Igiene orale" proseguono su questa strada, con testi demenzial-surreali e sonorità tipicamente anni '80. "Un disagio da poco" devia leggermente dal percorso e fa la sua parte, con una bella melodia e un testo accattivante. "Nella luce" fa subito retromarcia di almeno 30 anni, rincarando la dose con il ritornello in falsetto. "Precetti" racconta del sogno di un furto molto particolare. "Olocausto" è uno dei pezzi che ricordano di più il piglio dei CCCP

Ascolto piacevole e disimpegnato, pezzi orecchiabili, arrangiamenti articolati e una buona produzione. L'album, forse a sorpresa, regala i momenti migliori e più intensi con brani lenti come "Un disagio da poco", "Precetti" e "I bambini cattivi". Il gruppo ha le potenzialità per tirare fuori qualcosa di davvero originale, proseguendo sulla via dell'elettronica contemporanea - anche con rimandi al passato - e magari trovando la formula del "testo perfetto": le frasi a effetto che colpiscono l'ascoltatore e che rimangono incise nella mente, anche senza essere eccessivamente ripetute.

 

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La recensione Coppa Del Nonno di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-08-04 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • FrancescoCarrubba 8 anni fa Rispondi

    Sì, ci sono alcuni ritornelli che si attaccano alla mente

  • max10 8 anni fa Rispondi

    CCCP nel profondo, non dovrebbe funzionare perche' non e' originale, suoni datati, voce alla Lindo Ferretti, insomma niente di nuovo....eppure continuo ad ascoltarlo, misteriosamente affascinante...