26/09/2016

Non è facile catturare l’essenza dei Jaguanera: una base new wave che si offre per vigorose aperture al rock, atmosfere dark che giocano con l’elettronica in un paesaggio dalle tinte forti, un piglio deciso che confeziona canzoni dove la melodia e il carattere giocano il ruolo fondamentale. “OGLE 2005” convince subito e resta per me il brano migliore, capace di sposare cupezze sintetiche con una morbidezza vocale che tocca i punti necessari per sciogliere il cuore, “A Good Day” è l’infinito proiettato da una chitarra acustica che si riflette in un crescendo sonoro dalle misure precise, sottili, “The Manifestwave” è la commovente sensazione del perdersi in un ricordo, è l’abbraccio strumentale con la malinconia anni ottanta, lacrime di synth, innamoramenti da drum-machine.

Nel mezzo troviamo l’energia pop sostenuta da un basso intrigante di “Did You Know?”, la nera rock ballad “Electro Cowboy”, la romantic ballad dalle chitarre sofferte “Ob-Session”, per un risultato interessante che mette in luce la ricerca fatta dalla band per trovare il proprio sound: credo che l’identità dei Jaguanera non sia ancora limpida e ben definibile, ma questo disco è un passo positivo, e inquadrando meglio l’obiettivo finale riusciranno a stupire davvero.

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La recensione Jaguanera - Recensione - Head to tail di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

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