Alfred Yeah B.E.S.T.I.A. 2016 - Sperimentale, Gotico, Elettronica

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Uno strambo omaggio alle ancor più strambe canzoni di Maria Sole

Un breve riassunto per chi non avesse dimestichezza col personaggio Maria Sole: al secolo Mara Vittoria Solinas, è attrice e cantautrice. In quest'ultima veste, si è dedicata a una forma di teatro-canzone a dir poco bizzarra, a volte provocatoria altre volte boh, scrivendo canzoni dall'andamento filastrocchesco con titoli come “Sono seduta sul water closet”, “Pelo potere”, “Sono a far pipì”, “San Francesco Rock And Roll”. Da questo repertorio in bilico fra il cult e lo scult, gli Alfred Yeah hanno attinto cinque pezzi e li hanno rifatti a modo loro. Un modo che non si discosta poi tanto dall'originale, come attitudine perlomeno: il gusto per il nonsense e per uno humour che lascia il dubbio se si sia al cospetto dell'opera di un genio o di un bambino di tre anni è perfettamente in linea con la filosofia dissacrante dell'elettropunk - chiamiamolo così per lo spirito, più che per il sound – degli Alfred Yeah, e così litanie schizoidi come “Regne gnegnè gnegnè”, “Sono io Alain Delon”, “The crucified is dancing rock'n'roll”, rivestite di uno sgargiante ed eclettico elettrowave che sembra uscito da qualche programma di Amanda Lear, vivono di vita nuova, ed è una vita che calza a pennello.

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La recensione B.E.S.T.I.A. di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-09-22 09:00:00

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