Was S U N D A Y 2016 - Lo-Fi, Psichedelia, Pop

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La domenica ha il suono di un elettrofolk dolce e malinconico

Ci sono quelli che la domenica si alzano, vanno a fare sport, o a fare gite, a stare all'aria aperta, muoversi, fare cose, vedere gente. E quelli che si tolgono il pigiama al massimo per andare al giardinetto sotto casa a leggere, a patto che non ci siano bambini che fanno rumore.
Il “Sunday” suonato da Andrea Cherchi è decisamente il secondo. È una giornata che inizia con calma, svegliata dall'ambient ovattato di “A Swamp”, coi suoni che sembrano quelli di una mattina soleggiata e solitaria, la voce arrochita e lo sguardo appannato dalla notte. È una giornata da far passare senza impegni e orologi, lasciandosi accarezzare dall'erba se si può, dall'acqua, dal vento e dalla malinconia folk di “Marten”, cedere eventualmente alla voglia di compagnia con il pop rilassato un po' eighties di “Funny Mate”, farsi portare verso il tramonto dall'electro più scura e dalle sfumature trip-hop di “Take Cover” e “The old and the new”, assaporando le ultime note di libertà sulle ovattate e easy “Sleep” e “In this shore”.
Tenetevi pure le camminate in montagna, io domenica resto a letto, mi metto le cuffie e ascolto dischi come questo.

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La recensione S U N D A Y di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-09-28 10:00:00

COMMENTI (1)

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  • poyana 5 anni Rispondi

    yeah!