18/01/2017

Il filosofo e mistico cinese Chuang-tzu sosteneva che la ‘via’ comprende tutto in una unità: quando c’è definizione, c’è separazione. Potrebbero sembrare parole buttate lì a caso e magari frutto di un pensiero accidentale. Ma così non è, e questo split - nato dalla collaborazione tra i Frana e gli Opiliones - ne è la testimonianza: diviso, spaccato a metà, è nella differenza delle due band che si definisce e si afferma, riuscendo a dare vita a un lavoro singolarmente omogeneo.

È come l’immagine dell’uomo e della donna i quali, dopo esser stati separati da Zeus, passano la vita a cercarsi per raggiungere nuovamente lo stato dell’antica perfezione. È così che i brani "You’d be so scared on the Treno Fantasma" e "Slumping at the rate of yawns" dei Frana - in un’atmosfera post-hardcore particolarmente evocativa, fatta di caos e irruenza emotiva - congiungendosi alle questioni in sospeso che aleggiano nel clima sonoro punk-rock degli Opiliones (con le tracce "STOA" e "No Magic" che chiudono il disco), danno luogo all’unità: un album oggettivamente ben confezionato e nonostante la sua brevità, in grado di lasciare il segno con soli quattro pezzi distribuiti in pochi minuti. Del resto, i pensieri più importanti sono fulminei, rapidi e inaspettati.  

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