07/10/2016

Il crowdfunding è un fenomeno sempre più diffuso tra i musicisti; ci si affida alla generosità dei propri fan per rendere concreto un progetto. Anche il cantante e chitarrista tarantino Davide Berardi ha scelto il crowdfunding per il finanziamento del suo ultimo lavoro “Fuochi e fate”. Fondamentale anche il sostegno della Cooperativa sociale brindisina “Eridano”, alla quale verrà devoluto una parte del ricavato dalla vendita del disco.
Sound piacevole e vario in questo lavoro, dove si alternano ritmiche sudamericane, ballate romantiche, a volte accompagnate dalla fisarmonica, e pop. Non manca il folk, la matrice popolare, tratto caratteristico del cantautore. Davide Berardi canta le sue storie ed emozioni nella vita quotidiana.

Dieci brani inediti che attraversano gli alti e bassi di tutti i giorni, nell’alternarsi tra momenti positivi e negativi. E così in “Roba da poco” Berardi si domanda qual è il senso della vita e in “Povero fesso” è lo stesso autore che si illude credendo ciecamente alla realtà del pc, del cellulare e dei social. Non manca il tema dell’amore: “Indescrivibile” lo racconta, un sentimento così potente da risultare inesprimibile o, appunto, "indescrivibile" a parole. Il brano ha vinto la targa per il miglior testo alla settima edizione del Premio Bruno Lauzi nel 2014. Presente nel disco anche la cover de “La cura” di Battiato, scelta per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al progetto. Rischioso mettersi alla prova con un brano da molti considerato una delle più belle canzoni della musica italiana, ma Berardi è da premiare per il coraggio e per questo arrangiamento dal gusto delicato e rispettoso dell'originale.
Il disco va ascoltato più volte per capire il significato dei testi, nei quali si trovano citazioni musicali e letterarie, spesso in bilico tra ironia e serietà.

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