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RECENSIONE
12/12/2004 di Caterina Marietti

Moopo è un cantautore italo-canadese nato sotto il cielo dell'ambient folk. Il suo album di debutto, in uscita per la Seahorse recordings, procede tra tenui trame musicali e sottili note di chitarra acustica, seguendo un lento e lieve tragitto tra la luna rosa di Nick Drake e l'antico romanticismo che già Damien Rice era stato capace di recuperare nel suo "O".

"The only word of my prayer" si apre con un viaggio attraverso paesi lontani e sconosciuti, un giro del mondo in ottanta giorni dove immagini esotiche pennellate dalla batteria elettronica si mischiano a quelle più famigliari di una milonga à la Paolo Conte. Fluttuando in un' atmosfera sognante, fatta di chitarre acustiche e di immagini in trasparenza alla Leonard Cohen, inizia "Above me", ballata che parla di nuvole, sogni e amori fatti di lacrime di pioggia. Sorridono dolcemente a miti passati le note di "Tic toc" e di "A conversation" , che ripercorrono strade già asfaltate dalle melodie malinconiche di Drake e dal pianoforte di Waits mentre il gentile e raffinato suono del violoncello stende tappeti sonori eterei lungo i sentieri sospesi tra le stelle di "The Place", per poi tornare a fare capolino sul finire del disco intrufolandosi nelle chitarre acustiche di "The youniverse bound", canzone che calzerebbe a pennello in un lavoro come "Quiet is the new loud" dei due Kings of convenience. L'album di Moopo non sarà ricco di innovazioni e sperimentazione, ne porterà nulla di nuovo tra le file del cantautorato folk che tanto piace in questo periodo, però riesce a creare con grande maestria un'atmosfera raffinata e familiare. Un buonissimo debutto caratterizzato da una voce calda e da linee di basso intense (ad opera di Paolo Messere, già Ulan Bator e ora Bless Child Opera) che si incrociano, perdendosi tra gli echi degli Zita Swoon fino a sfociare in ricordi di soul music come in "Up". Lasciarsi trasportare da queste dieci canzoni nei pomeriggi invernali risulterà sicuramente piacevole e quando poi la musica si fonderà con la piogga che picchietta sulla finestra, basterà chiudere gli occhi per assorbire tutta la malinconia che permea "The only word of my prayer"...

Tracklist

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