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album GATE Part. 2 - DeLord

recensione DeLord GATE Part. 2

Believe Digital 2016 - Strumentale, Sperimentale, Acustico

RECENSIONE
23/01/2017

Siamo arrivati alla seconda stagione di “Gate”, il progetto di DeLord (al secolo Christian Carlino) e Mattia Rissone (compositore svizzero). E abbiamo detto “stagione” non perché siamo completamente fusi da aver confuso la differenza tra album e serie tv ma perché questo concept-album è stato volutamente assemblato dal suo creatore a tre riprese. “Gate” è infatti il primo «music-series» italiano composto, ovvero, da 3 dischi racchiusi sotto lo stesso titolo, ciascuno assortito da 3 brani con relativi videoclip. Basterebbe questo a spiegare la pluralità di capacità possedute dal compositore modenese e dalla promettente squadra artistica che l'ha sostenuto e affiancato in questo progetto.

“Gate Part. 2” si apre con “Iki” che culla l'ascoltatore nella dolcezza di un pianoforte e di un violino. Nel clip, infatti, questa delicatezza è raccontata nell'incontro di due culture (orientale e occidentale) che, seppur immerse nella contraddittorietà di una metropoli contemporanea, trovano il modo di legarsi l'una all'altra. E sempre sulla base dell'incontro tra opposti sono pensati i successivi due brani “Gaku” e “Tengu-Yokai”.

“Gate”, dunque, è sicuramente un progetto ambizioso che non ha paura di affrontare più tematiche (come la diversità, la velocità della modernità, gli affetti) da differenti punti di vista. Senza rischiare troppo nelle melodie, si presta perfettamente a fare da guida o da accompagnamento ad altre possibili immagini e ad altri svariati racconti.

Tracklist

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