22/12/2016

Evocativo: è la parola che meglio si adatta a questo ep, quella che subito compare tra le righe di dilatazioni ambient, di sintetizzatori morbidi e pieni di pensieri. Quattro tracce che si muovono senza soluzione di continuità tra panorami freddissimi, incastonate nel tempo come un momento immutabile, come un ricordo preciso e comunque fluido, vivo: le immagini sono distanti ma a fuoco, come i sentimenti a volte.

Le impalpabili atmosfere strumentali degli Agate Rollings sono elettronica che si libera di ogni peso per sollevarsi leggera, aerea, eppure densa di bisogni, carica di necessità: ogni dolcezza nasconde nostalgia, ogni passaggio cristallino racchiude nella lentezza una precipitazione di intenti, e ci si adagia nel turbamento onirico, nella condivisione di piccoli sogni. Gli effetti danzano per comporre strati emotivi ricchissimi, si omaggiano Brian Eno e Peter Broderick, si chiudono cerchi, s’attende un finale, e intanto tutto gira piano intorno a un battito sottile che non si interrompe mai.

Come camminare in un paesaggio autunnale che rimane uguale a sé a ogni nostro passo, l’ascolto di “Wrinkles of a Lifetime Here” spinge la mente in mille direzioni mentre lo spazio resta lo stesso: evocativo, cristallino, fluido. Come i sentimenti, a volte.

---
La recensione Agate Rollings - Recensione - Wrinkles of a lifetime here (ep) di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati