23/12/2016

Nel Dna dei Senhor MuTrio jazz, blues, sonorità sudamericane e, quali irrinunciabili punti di riferimento tipicamente italiani per tutti quelli che come loro ascoltano e suonano il genere, l’orchestra di Fred Buscaglione e quella di Nicola Arigliano. Una musica, quella proposta dal trio siciliano, mai passata di moda, che ancora oggi miete consensi a mani basse nelle feste di piazza e nei locali, rivieraschi e non, frequentati da un pubblico di palati raffinati.

Ensemble palermitano composto da Samuele Spilla alla voce, chitarre e armonica, Antonio Mancino al basso e Dario La Neve alla batteria e percussioni, i Senhor MuTrio si divertono e divertono chi ascolta il loro disco con una musica su cui aleggiano di volta in volta raffinate suggestioni di jazz classico ("Dottoressa Formica"), blues ("Mistreating baby") latine e tropicali ("Monte Cuccio n°5"), il tutto all’insegna della levità e di una grande maestria esecutiva.
I brani di "Monte Cuccio n°5", sono cantati prevalentemente in italiano (lo splendido "Viagem", però, è cantato in lingua portoghese mentre la bonus track, "Mistreating baby", è in inglese). Segnalo volentieri, inoltre, il disincanto e l’ironia dei testi che vorrebbero declinare i molteplici significati del termine viaggio: essi si accompagnano bene e senza sbavature a un tessuto musicale ora spumeggiante, ora più tendente al melanconico, sempre però, nel complesso, aderente al contenuto e allo spirito di ogni singola canzone. Chiudo citando L’isola, La samba del navigante e La via in blues, canzoni del disco che pure sintetizzano i caratteri di una musica che anche non essendo particolarmente ardita quanto ad originalità, pur tuttavia si fa apprezzare non poco per la sua calviniana leggerezza.

Commenti (1)

  • Luigi Spilla 23/12/2016 ore 17:28 @luigispilla

    Meraviglia! Complimenti, Sam!

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