LeParole Volontà Di Vivere 2016 - Cantautoriale, Elettronica, Alternativo

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Distruggere la gabbia del torpore attraverso la bomba nucleare chiamata poesia

Il lavoro prodotto dalla band bolognese Le Parole è l'ennesima riprova che la "canzone di protesta", come negli anni è stato brutalmente definito qualsiasi testo che trattasse tematiche sociali, non è morta con Guccini, Lolli, De Andrè...Semplicemente ha cambiato forma, contesto e atteggiamento. Il gruppo ha scelto la via stilistica della spoken word dove i testi poetici, in primo piano, sono accompagnati da sample e basi elettroniche che danno enfasi e potenza ad ogni singolo verso.

"Volontà di Vivere" potrebbe esser definito un disco multi concettuale, anche se, i temi analizzati, differenti tra loro, si legano tutti alla parola esistenza, personale e sociale. L'ep si apre con "Tempi di reazione", una lucida analisi del contesto politico in cui siamo immersi, dove il conformismo e l'ignoranza regnano indisturbati. Segue "Che senso ha scrivere" dove viene presa in esame, com'è facile intuire dal titolo, la figura dello scrittore tramite le parole e la voce, campionata da un intervista e distorta, di Pier Paolo Pasolini. "Le lodi dell'insipienza" racconta la gabbia intangibile che ci imprigiona in uno stato di pseudo-libertà fatta di conquiste sociali e tecnologiche effimere che ci ha fatto perdere il vero senso dei rapporti umani. La struggente "Hiroshima era meglio" è la vittoria dell'edonismo sugli ideali, dove anche la guerra non riesce a destabilizzare l'animo umano così immerso in piaceri futili. Il disco termina con "Volontà di vivere", che dà il titolo all'ep, una preghiera elettronica, un credo al contrario e soprattutto un concitato invito a non perdersi nel mondo della fede, non intesa soltanto dal punto di vista religioso, non assopire, conoscere per esistere.

Parole taglienti e dastabilizzanti, l'ascolto non lascia sicuramente a cuor leggero. Viene però alleggerito da una vena ironica colta che ricorda stilisticamente la satira di Daniele Luttazzi, con situazioni paradossali e immagini crude come l'adorazione del pelo del gatto domestico, defunto e imbalsamato, chiuso in una teca, in "Volontà di vivere". I testi muovono gli ingranaggi dell'animo e fanno risvegliare dal torpore generale. LeParole sono riusciti a centrare in pieno l'obiettivo che, come emerge dal disco, si erano posti: sovvertire lo stato di sonnolenza attraverso il risveglio della coscienza e la consapevolezza, le uniche armi per esistere.

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La recensione Volontà Di Vivere di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2017-02-28 00:00:00

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