Kill Your Boyfriend Ghosts [ep] 2016 - Noise, Elettronica, Dark

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Sconsigliato l'ascolto solo ai deboli di cuore e a chi ha paura delle tenebre.

Continua la lunga ma costante discesa verso gli inferi dei Kill Your Boyfriend. Dopo la brillante (scusate l'ossimoro) prova di "King is dead", ad appena un anno di distanza si ripresentano con queste 4 tracce a dir poco claustrofobiche, sgombrando il campo da qualsivoglia ipotesi di rilassamento. Se infatti all'esordio sembravano più vicini ai Velvet Underground (ovviamente quelli più scuri e e disturbanti, tipo quelli di "Sister ray" o "European son" per intenderci), col passare del tempo hanno imboccato la strada di una new-wave che trova nel dark il suo sbocco naturale.

Non è un caso che questo ep sia stato battezzato col nome "Ghosts", essendo la coppia tutta intenta a rappresentare in musica la loro idea dei fantasmi. Il riferimento non si riduce affatto alla sola retorica del titolo, ma trova proprio nei 4 brani il suo ideale compimento. L'iniziale "Man 1" (e almeno metà di "Man 9", la traccia successiva) sono degli strumentali che tolgono quasi il respiro per la carica noise sprigionata. Destabilizzano - e non poco - l'ascolto, quasi a domandarsi perché tanta oscurità; invece, non appena si inserisce la voce, tutto acquista un senso, come se una flebile fiammella si accendesse in mezzo al buio. Non che all'improvviso svaniscano i fantasmi (appunto) o si possa pronunciare la fatidica frase "Fiat lux" - e d'altronde i KyB non sono proprio qui per questo - ma dalla seconda metà di "Man 9" (in cui l’atmosfera diventa non dico più rovente ma comunque meno geloda) si cambia passo. Già la successiva "Man 4" si apre facendo il verso ai Kraftwerk per poi virare verso i Nine Inch Nails, mentre la conclusiva "Man 5" si colloca dalle parti dei Suicide, richiamando proprio il classico incedere della band di Alan Vega (nume tutelare che in realtà aleggia in tutta l'opera, a ben sentire).

Insomma, titolo migliore di "Ghosts" non poteva esserci per rappresentare l'ennesima sfumatura del sound dei 2 trevigiani. Sconsigliato l'ascolto solo ai deboli di cuore, a chi ha paura delle tenebre e, va da sé, subito dopo la visione della pellicola "The Others".

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La recensione Ghosts [ep] di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2017-01-30 09:00:00

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