Rainbow Bridge Dirty Sunday 2017 - Strumentale, Rock, Psichedelia

Dirty Sunday precedente precedente

"Io non credo in Dio, ma se ci credessi sarebbe un chitarrista nero e mancino".

Una domenica qualunque una domenica bestiale quella che ha portato alla nascita dell'ep "Dirty Sunday" dei Rainbow Bridge. Un disco da ascoltare tutto d'un fiato che vi porterà lontanissimo nel tempo e nello spazio.
Non sembra assolutamente di essere nel 2016 ma a Woodstock insieme a Jimi Hendrix. Si perchè le cinque tracce sono una dichiarazione d'amore a quel mondo li, una lunghissima jam che ne ripercorre le sfumature più intime, rock puro con influenze desert, groove e tanta psichedelia.

Se amate il rock/blues psichedelico e  le chitarre che urlano e fanno l'amore, queste cinque tracce non vi lasceranno scontenti anzi vi daranno nuova linfa vitale perchè: "Io non credo in Dio, ma se ci credessi sarebbe un chitarrista nero e mancino".

---
La recensione Dirty Sunday di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2017-04-18 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia