Est-Egò Est-Egò 2016 - Sperimentale, Psichedelia, Post-Rock

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Post-rock dal mood nordico che disegna trame psichedelico-fantascientifiche

“Un ipersonico movimento espanderà le mie trame”.
Le trame (iper)soniche degli Est-Egò si espandono senza timidezze in un multiverso immaginifico e psichedelico. “Liberare ogni confine” musicale sembra essere la mira di questa band post-space-prog-rock che fluttua fra pianeti immaginari, figure mitologiche, visioni mistico-apocalittiche... oddio è vero, detta così fa un po' paura, ma tranquilli, è tutto ascoltabile: lo scivolamento dall'italoalternative nineties al puro post-rock strumentale passando per un trip sixties nei cinque minuti di “Rinascente”; l'epica “Dortmund”; la meditativa “Pangea pit”, un ponte dai toni sciamanici fra la traccia precedente e le altrettanto solenni e nordiche “Ejkilgan” e “Andersen”.
Il fatto che tutto questo chitarrismo grandi spazi intervallato da suoni naturalistici, potenziali soundtrack di film tipo “The Tree of Life” e versi tipo “fra le colonne di fuoco dio si staglierà in difesa degli ultimi residui di civiltà” e “vedo il tramonto del tempo che viviamo noi sotto un cielo di diavoli e mistici” non suoni come una specie di parodia di un concept partorito da parenti poveri degli Yes ma che abbia invece una sua attualità e piacevolezza anche pop è un merito notevole. Psichedelicamente notevole.

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La recensione Est-Egò di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2017-02-07 09:00:00

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