Vina3 Il Mistico 2004 - Rock, Psichedelia

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Una mazzetta di anonimi ritagli di giornale spillati al posto del booklet, come quelle che si usano nei film per rimpiazzare le banconote nei pagamenti del riscatto.

“Nonèlafuoricheiostobene” comincia con un bel feedback, ma tutto il resto è noia, ovvero un logoro giro di 4 accordi (la-, do, fa, re a intervalli di battuta per la precisione), che speravo di non dover più ascoltare in un prodotto del 2004. Ma andiamo avanti, il pezzo è un garage ruvido ed energico, fa la differenza la particolarissima voce stridula del cantante, che a tratti mi ricorda il Camerini elettrico. Con “Il mistico” siamo in territori di rock italiano alternativo degli anni ’90, quindi i limiti sono ancora in termini di originalità e ricchezza armonica, soprattutto nell’elementarità della sua costruzione. Veramente una sorpresa invece “Platone”, una ballata acida con il piano elettrico alla regia che nella mia testa è un continuo rimando ai cantautori più ispirati sul finire degli anni ’70: Bennato, il primo Vasco Rossi, azzardo un Fortis per l’assonanza vocale, anche se conosco sì e no un pezzo.

L’ultimo brano è quindi la prova che i Vina3 sanno scrivere ottime canzoni, e arrangiarle; riescono meno invece quando fanno i duri. Solo un consiglio, quindi: state lontano dai vicoletti malfamati e scrivete più ballate.

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La recensione Il Mistico di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2005-01-20 00:00:00

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