01/03/2017

C'è qualcosa in più del solito stereotipo cantautorale nelle canzoni di Davide Solfrini e “Véstiti male” ne è la prova concreta.
Il terzo capitolo della sua storia discografica, prodotto dall'etichetta New Molde, è composto da sei tracce le cui coordinate riportano tratti somatici da cantautore, elaborati attraverso parametri musicali molto più vicini al pop che al rock; nella mezz'ora scarsa di proposta musicale l'attenzione dell'ascoltatore volge naturalmente ai testi, che introducono grado dopo grado i settings principali delle storie raccontate, per poi esplodere nelle dinamiche dei ritornelli, vero pregio di un prodotto all'apparenza riflessivo ma capace di tener compagnia e trasmettere positività lasciandosi piacevolmente riascoltare.
Davide Solfrini non inventa nulla, la sapienza sta tutta nel rielaborare e levigare attentamente elementi conclamati: abbiamo i canonici binari chitarra&voce, ballate dall'incedere soft-rock e chilogrammi di solarità; buona musica senza clamorosi scivoloni, e per adesso ci basta così.

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La recensione Davide Solfrini - Recensione - Véstiti Male di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 18/07/2019

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