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RECENSIONE
20/02/2005

Che dire, la durata di un 7 pollici, la fedeltà di un vecchio vinile (grazie anche alla compressione degli mp3 spinta oltre i limiti del decoro, monocanale a 34 kbps di media), il sound di una vecchia orchestrina ska e tanta classe. E pure un ottimo swing. Ecco a voi il primo caso di utilizzo artistico della compressione lossy giunto alle mie orecchie: l’ultimo promo dei La Ghenga, formazione toscana dedita ad uno ska vicino alle beneamate radici.

Tanto jazz, ritmi in levare e la capacità stupenda di sembrare più vecchi di 40 anni, non solo per qualità audio, con questi suoni caldissimi, ma anche per attitudine ed approccio alla materia. Ascoltate la prima traccia, una cover di “Jamaica farewell” di Irving Burgie, e capirete. La voce stupenda di Elisa sembra uscita dalle puntine del giradischi di qualche attempato vecchietto di un qualche film dall’ambientazione caraibica. Se riescono a rendere queste sonorità dal vivo io inizio a bere rum scuro e fumare sigari giusto per completare questa sensazione di celluloide stagionata che dà il sentire una versione dalle tinte giamaicane di “The sidewinder” di Lee Morgan.

Certo, certo. Si tratta di due cover su quattro tracce, poco più di 5' di musica: impossibile dare un giudizio assennato e testare la resistenza sulla lunga distanza o le capacità compositive. Ma in fondo chi si contenta gode, per un giudizio ponderato c’è tempo. Se vi piace lo ska, il jazz, se siete curiosi, se siete vivi, andate sul sito (o nella scheda della band) e scaricate questo minuscolo promo. Ora.

Tracklist

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