17/03/2017

I comaschi Wakonda, cioè Matteo Finizio (chitarra acustica, chitarra elettrica, cigar box, canjo) e Valentina Romano (chitarra acustica e voce), ci provano ancora con l’ep "I say goodbye", che segue a distanza di quasi tre anni il loro primo disco dal titolo “Pelle a fior di nervi”.

Il lavoro è stato realizzato con l’ausilio di una band di studio di cui hanno fatto parte Luca Dai (armonica, harmonium), Ugo Poddighe (percussioni), Cristian Oberti ( Basso), Fabio Feldkircher (batteria). Il risultato complessivo convince, anche se non tutte le canzoni hanno lo stesso livello qualitativo. Francamente, poi, al fine di poter esprimere un giudizio più compiuto sui due musicisti e songwriters, avremmo preferito ascoltare un album più articolato e quindi maggiormente persuasivo del loro talento.
Cinque sono i brani proposti da "I say goodbye". Presumibilmente riflettono le passioni musicali irrinunciabili di un gruppo che nelle sonorità “americana” sembra avere trovato il proprio principale punto di riferimento artistico. In effetti l’ep presenta una miscela gradevole di folk ("My way to love", "Your mind"), folk rock ("In the morning") e blues (si ascolti "Little Flowers", dove appaiono evidenti alcune influenze jopliniane fatte proprie dalla cantante), dato significativo che conferma la ben nota circostanza che anche in casa nostra la musica d’oltreoceano la fa da padrona accattivandosi la preferenza di una miriade di band che ad essa si ispirano nel creare le proprie canzoni. Appare in definitiva come una breve collezione di canzoni “da highway”, questo disco che vi presentiamo e che vi invitiamo volentieri ad ascoltare, che potrà essere apprezzato particolarmente dagli amanti della musica made in the USA.

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