08/02/2005

“Piacerà a chi ci piace e disturberà chi ci disturba”: quale miglior presentazione per il nuovo disco dei Punkreas se non questa arguta frase usata dal chitarrista Flaco? Con “Quello che sei”, infatti, il gruppo lombardo incarna in un altro, lancinante, episodio la propria attitudine barricadiera, proponendo undici vigorosi brani lanciati a tutta velocità contro i falsi moralismi e il marciume della società che ci circonda.

Quaranta minuti di fragore sonoro che scorrono sulla scia di un punk potente e sanguigno, a tratti arricchito da interessanti spunti funk/rock (seguendo il trend compositivo degli ultimi due lavori: “Pelle” e “Falso”) e da vibranti momenti di apparente quiete (l’introduzione di “Tutto vero”). Il tutto condito dalla solita sprezzante ironia che contraddistingue la band, e che in questo “Quello che sei” appare ancora più lucida e pungente che in passato, prendendo spunto dalla piccole manie della vita quotidiana (“Ma adesso scusa se non resto, è già tardi io ti mollo: devo correre a spedire i miei tagliandi di controllo”) scaturisce in “messaggi subliminali al contrario”: funambolismi dialettici da adottare contro ogni tentativo di lobotomia.

Un album in puro stile Punkreas, quindi: diretto, tagliente, appassionato, composto da autentici anthem. Anthem che questa volta sono tradotti in canzoni come “American Dream” (nuovo capitolo anti-imperialista introdotto da una splendida rivisitazione di “un” celebre brano di Morandi: “C’era un ragazzo non proprio come me che amava andare da McDonald… gira il mondo con il suo fucile in mano…”), “L’uomo con le branchie” (pezzo per il quale è stato anche realizzato un video con protagonista il Tarcisio di Max Pisu), “Chirurgo plastico” (bordate punk all’ennesima potenza) e “Vietato” (davvero irresistibile nel suo fremente ritmo funky). “Piacerà a chi ci piace e disturberà chi ci disturba”: a voi la scelta!

Tracklist

00:00
 
00:00

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati