04/08/2017

Sammyboy e Big Rule sono due rapper emiliano-romagnoli e presentano "Stalkers", primo risultato di questo inedito sodalizio artistico che li vede protagonisti. Concept album dedicato alle donne, il disco ha pochi elementi semplici ma che funzionano e rendono scorrevole il tutto: dei beat dal retrogusto classico, golden age, ma non per questo stantii; un buonissimo rappato; una scrittura efficiente il più delle volte. Il resto lo fanno gli skit e gli storytelling del duo che permettono ampiamente di calarsi nel mood dei singoli brani. Da un primo inquietante skit ("#31#" è il prefisso da apporre per effettuare chiamate anonime) si passa per brani tutto sommato solari come "Tulipani", "Friendzone" e "Donne&Ukulele" e brani sicuramente più intensi come "Philofobia" e "Villani", una dimostrazione di versatilità per il duo che non teme l'ironia scanzonata né i momenti più lenti da ballad romantica. Giro di boa del disco è lo skit, remix di "Guarda che luna" cantata da Milva. A questo segue poco dopo "Mark Stalkerberg", forse il pezzo più riuscito dell'intero progetto: un divertente botta e risposta dei due che descrive perfettamente le dinamiche da social e lo fa con naturalezza, senza pedanteria.
Un biglietto da visita piuttosto conciso, poco più di mezz'ora, che però tutto sommato scorre bene e incuriosisce. C'è da affinare la scrittura, il flow non è sempre on point, ma le carte in tavola ci sono tutte.

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