Rossometile Ultimaria 2005 - Rock

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15/02/2005 Rossometile 2

I Rossometile sono un gruppo con alle spalle un bel po’ di esperienza e propongono un pop raffinato, fatto di chitarra, batteria e tastiere che amalgamano le canzoni in uno stile molto omogeneo, segno di una ricerca sonora giunta alla maturità.

In “Ultimaria” le tracce si susseguono piacevoli e leggere, aprendo energicamente con “Onde”, ottimo come singolo radiofonico se solo venisse palpato da qualche bravo produttore, per arrivare a “Quando partii”, dai toni più pacati e riflessivi. Il tutto per confezionare un viaggio che parte da un’introspezione al limite dell’egocentrismo “per stare con me, per farmi entusiasmare di me, per essere sempre al centro dei miei sogni” e giunge alla pace dei sensi concludendo : “Se vuoi la tua libertà e respirare tutta l’aria resta qui…. Lo salutai e l’angelo volò”.

Accendo la palla con dentro i fulmini che mi hanno regalato a Natale per entrare in sintonia. Per dirla alla Marco Predolin, l’affinità di coppia si può trovare con i primi Delta V, quelli in cui cantava Francesca Turè. Il tutto con un’inversione di prospettiva, se “Il mondo visto dallo spazio” cantava guardando le cose terrene dall’alto, in Ultimaria si sta coi piedi per terra, guardando lo spazio. O il paradiso che dir si voglia.

L’esperienza e l’affiatamento si sentono molto, la cantante Tuzzi svocaleggia con personalità e convinzione, gli arrangiamenti sono sempre gustosi ed evocativi quanto basta. Purtroppo in certi punti si usma quasi odore di professionismo, manca infatti quell’anima naive propria dei lavori “che rimangono”, quel quid che rende “Never mind the bollocks” ancora attuale anche se Johnny Rotten si fa chiamare John Lydon, ha ormai problemi di prostata e canta pezzi techno con i Leftfield.

Chiedere un capolavoro senza tempo ai Rossometile è esagerato, ma avendo a che fare con un gruppo così ben indirizzato e capace, forse è giusto pretendere.

Chi ha ancora un cuore di fanciullo, non lo tenga conservato nell’alcool sopra la scrivania.

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La recensione Ultimaria di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2005-02-15 00:00:00

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