31/05/2017

Un approccio dai suoni sintetici che lascia l’ascoltatore a navigare tra atmosfere d’antan, pescando tra architetture elettroniche e sapori dark dagli '80 e i '90. “1984 Movies” è un lavoro decisamente ballabile e allo stesso tempo è un viaggio, costruito su tappe precise che si muovono tra le venature profonde di beat ossessivi, la materia oscura che galleggia sui synth e l’incedere dritto e minimale di una EDM dall’aspetto confidenziale, quasi fosse un qualcosa da sperimentare in solitudine, nella propria cameretta.

Spectre (ovvero Aldo Sulotto) confeziona un album fatto di ritmiche che scivolano tra il dancefloor e un letto disfatto, con momenti che regalano aperture assolate (“Electro”) e improvvisi picchi di tensione che fondono criptiche visioni fantascientifiche con danze tribali (“Lust”), per un risultato che trascina nel suo mondo fatto di linee geometriche, tonalità che tendono al nero e panorami limitati per orizzonti infiniti: per ballare in cameretta, prendere il largo tra atmosfere d’antan e sperimentare in perfetta solitudine.

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La recensione Spectre - Recensione - 1984 movies di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

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