17/05/2017

Solo davanti a uno specchio, forse, si può provare a capire quale siano i nostri spazi più neri. Loro sono gli Atlante, e con questo primo lavoro provano semplicemente ad offrircene uno di loro proprietà, nel quale è ancora impresso il loro, di spazio più nero. E il confronto non può che esserci di conforto.

La band di Torino, attiva dal 2016, sembra avere tutte le carte in regola per potersi ritagliare un posto privilegiato nella scena underground italiana, sulla scia di una band come i Fast Animals and Slow Kids, che sembrano essere una delle principali fonti d’ispirazione per la composizione. Nonostante “Nello spazio più nero” sia solo il primo ep pubblicato, suona già come una prova di maturità e una dichiarazione di intenti decisa.
Attraverso cinque pezzi, gli Atlante riescono nell'ardua impresa di suscitare la voglia di ascoltare dal vivo ciò che si sta solo ascoltando in streaming. Se si aggiunge poi che le canzoni che compongono l’ep, “Terra” prima fra tutte, hanno la capacità di ricavarsi un piccolo angolo nella testa e risuonare ancora e ancora, la conclusione è che “Nello spazio più nero” sia un lavoro molto ben riuscito. Sing along assicurati.

Detto questo,bisogna aggiungere che appena cinque brani, che hanno l’unico difetto di non azzardare troppo, sono ancora troppo poco per formulare esagerati pronostici o sentenze che possono risultare affrettate. Nell’attesa quindi di un album completo, continuiamo a rispecchiarci nello spazio nero degli Atlante.

Tracklist

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