29/06/2017

Un’immersione elettronica totalizzante: il nuovo lavoro di HAL è un condensato di synth siderali e ammiccamenti funky, italo-disco e Space Invaders, condito da incursioni kraut e digressioni orientaleggianti. “Satya Yuga” è un pot-pourri di produzioni sintetiche che inseguono strade differenti, cercando una dimensione che il più delle volte coincide col dancefloor e in qualche caso si fa musica d’ascolto, colonna sonora per distopie fantascientifiche, beat ossessivo e ipnotico tra guru indiani in salsa teutonica.

Questo disco è un lavoro ben eseguito ma davvero poco attuale, attaccato com’è alla esecuzione didascalica e ai rimandi, intriso di anni ottanta in modo fin troppo esplicito: HAL realizza con cura le sue tracce ma lo slancio creativo non supera il limite di una buona riproduzione di sonorità già sentite.

---
La recensione HAL - Recensione - SATYA YUGA di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati