11/07/2017

Le atmosfere iperdilatate di “Retrospectre” sembrano dire fermati un attimo, sciogliti qui, lascia che un unico pensiero giri intorno a lungo. L’ambient ovattato e sintetico di Sergio Calzoni aka Orghanon è un tappeto liscio, un’ombra che ricopre i sogni con l’elettronica morbida che si fonde con gli archi, seduce l’arpa e passeggia nella nebbia col sussurro di fiati evocativi. E quando il cerchio pare chiudersi, arriva un pianoforte leggero a spalancare i brani verso soluzioni che diventano sottofondo ideale per il ricordo.

Colonna sonora di un passato nemmeno troppo lontano eppure fuori fuoco, questo album è la ricchezza di poche semplici linee che si intrecciano per disegnare memorie, per superare i limiti del tempo e tuffarsi in un’istantanea in bianco e nero, in un abbraccio che manca, e perdersi. Impreziosito dalla presenza di molti musicisti e prodotto dall’etichetta americana Time Released Sound, “Retrospectre” è un mondo a parte, è un piano sequenza che racconta l’infanzia esplorando gli angoli, e ha il grande merito di saper trasmettere tutta la profondità di cui è fatto. Magia.

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La recensione orghanon - Recensione - Retrospectre di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 22/07/2019

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