02/08/2017

Le aperture dilatate e leggere dei Droning Maud tratteggiano panorami musicali che sembrano sospesi nell’aria, tra un alt-folk dal sapore di mari del nord e divagazioni post-rock che non perdono mai il loro mood etereo e sognante. “Beautiful Mistakes” possiede la precipua caratteristica di volare alto sopra le strutture sonore, con la levità di un pensiero, una nuvola, e dà l’idea di galleggiare in uno stato di malinconia profonda ed evocativa, in quello spazio che sta tra il puro ricordo e la nostalgia.

La voce pulita di Maurizio Tavani segna la strada agli strumenti, guida sicura che infonde la calma necessaria anche quando le suggestioni si fanno emotivamente più taglienti, e l’album si muove tra ballad distese tra i ghiacci (“Miscommunications”), il pianoforte che insegue ritmiche sfuggenti (“Lazy Sun”) e un che di cantautorale che viene fuori nella presa confidenziale di certi brani (vedi “Storyteller”, o ancor più l’onirica chiusura di “Dust”). A quattro anni dall’ultimo “Our Secret Code”, i Droning Maud segnano un passo in avanti verso una maturità stilistica che li rende più asciutti ed efficaci, decisamente più vicini all’obiettivo, con un lavoro che si lascia davvero ascoltare con piacere.

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La recensione Droning Maud - Recensione - Beautiful Mistakes di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

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