Hollowblue What you left behind 2004 - Cantautoriale, Folk, Acustico

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A dimostrare che la malinconia può trasformarsi in istinto che anima la creatività, ecco che gli Hollowblue tramutano la loro cupa attitudine esistenziale in un disco che afferma l'amore per il melodramma rock ed il cantautorato introspettivo. Senza l'esigenza di torturare il gesto compositivo alla ricerca dello spunto geniale, Gianluca Maria Sorace si limita a scrivere di emozioni, lacrime, sospiri, incertezze e cupa quotidianità. Le sonorità rubano le movenze alla vena più ombratile di Nick Cave, trasfigurandola in un rock melodico ed elettroacustico che ammira Bowie e Divine Comedy, ma che rallenta fino al limite del sussurro. Un universo personale in cui lo spleen è usato come la scintilla che accende il desiderio di fare canzoni. A rendere ancora più intenso il percorso emotivo, un ospite illustre come Anthony Reynolds, uno dei maestri della malinconia post-moderna inglese.

Un album breve ed essenziale, eppure denso ed estremamente affascinante. Certo non imperdibile, ma indubbio punto di partenza per un progetto che può guardare senza timore anche al mercato straniero.

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La recensione What you left behind di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2005-05-15 00:00:00

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