TODO MODO PREGA PER ME 2017 - Cantautoriale, Rock, Noise

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Alzate i volumi del vostro amplificatore per godere al meglio di questo intimismo scalpitante e della sua sferragliante armatura di spine.

Che i Todo Modo non siano i primi arrivati, ormai, lo sanno un po’ tutti: dietro questo nome – in evidente omaggio al romanzo di Leonardo Sciascia – si nascondono infatti due vecchie volpi del rock alternativo tricolore, come Giorgio Prette e Xabier Iriondo, e il buon Paolo Saporiti, cantautore milanese “devoto al sacro verbo del folk” e avvezzo a non infrequenti tentazioni sperimentali.

“Prega per me” altro non fa che rinvigorire quello stesso schema di gioco collaudato con successo nell’omonimo debutto del 2015, in quel suo miscelare, con comprovato mestiere, noise rock e viscerale cantautorato: il primo orchestrato, e non poteva essere altrimenti, dalle disturbanti frustate elettriche di Iriondo, il secondo vergato con inchiostro cangiante da Saporiti. Nel mezzo, a dettare le angolazioni ritmiche, il drumming versatile e incisivo di Prette.

Con qualche asperità in meno rispetto all’esordio, a vantaggio di velate concessioni alla melodia (“Non dite niente”, “Clandestino”), il super trio vince a mani basse laddove riesce a mantenere, dall’inizio alla fine, la carica tensiva su alti livelli, eludendo quelle fastidiose incrostazioni che spesso ammorbano le produzioni noise rock. Anzi, quell’alt-rock novantiano di derivazione americana che morde gli amplificatori viene qui declinato su molteplici registri stilistici, tanto da infilzare sullo stesso spiedino lo spoken word di “Passaggio a livello” e “Vero” (vicine rispettivamente agli umori di Massimo Volume e Il Teatro Degli Orrori), le concilianti trame acustiche di “Nel nome mio” e i sanguinosi amperaggi dark-industriali della conclusiva “La ballata di Rouen”.

Nell’attesa di un auspicabile terzo atto non ci rimane altro che alzare i volumi e godere di questo intimismo scalpitante, che non disdegna accalorati riferimenti alle trasfigurazioni più drammatiche della nostra contemporaneità (politico/sociali in primis), e della sua sferragliante armatura di spine.

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La recensione PREGA PER ME di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2017-05-05 00:00:00

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