19/09/2017

Killacat ha percorso tanta strada a fari spenti, e dopo una carriera fatta di live session, collaborazioni e release discografiche centillinate è giunto il momento di svoltare, proponendo tutto il proprio immaginario artistico: “Quando toccherò Terra” è il primo long play pubblicato dall'artista la scorsa primavera.
Dieci tracce in cui confluiscono, e maturano, le influenze musicali del rapper calabrese: se in passato c'era black music che collimava col reggae verso un sound unico, il nuovo corso parla di elettronica, drop dall'andamento dinamico e beat il cui respiro digitale riesce ad enfatizzare i testi, totalmente cantati da chi presenta il progetto, scegliendo di non avvalersi di alcun featuring. Importante specificare che sono cantati, di hip-hop resta l'attitudine mentale, ma la Milano urbana descritta nelle liriche è declinata prevalentemente su melodie che si alternano fra strofe e ritornelli. L'ascolto impatta di gran carriera, e la visione personale di Killacat emerge sia sul piano compositivo che su quello testuale, il singolo scelto per promuovere il disco, “Oceano”, è ipnotico e catchy, basato sull'assunto di “essere l'oceano”, che fa tanto bene all'ego; colpisce il congedo del disco, che termina in salita e presenta “No.”, un brano determinato già dal punto presente nel titolo, cupo e riflessivo capace di brillare come nemesi in questa galassia musicale.
“Quando Toccherò Terra” è un disco che dice molto su chi l'ha pubblicato, ed offre una visione evolutiva della musica: il gusto personale può accettare o meno le canzoni, ma questo è Killacat e per ora non ha minimamente intenzione di atterrare.

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La recensione Killacat - Recensione - Quando Toccherò Terra di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 20/07/2019

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