16/06/2017

Programmata prosecuzione del “Volume 1” (quello con i remix di M+A e Sun Glitters) il “Volume 2” di “Skip September” - registrato al Funkhaus di Berlino - può vantare i remix, altrettanto autorevoli, di Godblesscomputers e Joao Ceser. Cinque brani in tutto (due i remix, appunto) a ulteriore conferma della bontà della miscela di electropop e arte visuale congegnata dal duo lariano formato da Luca Tommasoni e Roberto Tagliabue. Musica per immagini - e viceversa - che seppur concepita per performare al meglio nella dimensione del live (chi li ha visti al recente MI AMI potrà confermare) riesce a riprodurre discretamente le sue volumetrie audiovisive anche su disco; e da questo punto di vista “Skip September” deve molto alla scaltra supervisione artistica del buon Matteo Cantaluppi, che del sound design ha fatto la sua ragione di vita.

Oculati smanettoni (più che coraggiosi sperimentatori) gli IISO concentrano in appena 3 assaggi tutto il multicromatismo transistorizzato di cui sono capaci, muovendosi con disarmante disinvoltura sul crinale di un future-pop club-oriented che miscela vaghe reminiscenze synth-ottantiane, glitch nordeuropea, spigolature techno, punti luce IDM e patinature radiofoniche; un’alchimia sonora che Godblesscomputers e Joao Ceser si limitano a nobilitare con i loro rispettivi remix, il primo con le sue calde texture houseggianti (“What Walt”) il secondo con la sua accattivante techno modulare (“Seas”).

Melodici e contorti al contempo Tommasoni e Tagliabue dimostrano ancora una volta di saper giocare di fino con suoni sintetici e geometrie spazio-temporali, come del resto quel bizzarro cubo animato che li imprigiona durante i loro live sta lì a testimoniare per loro.

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