11/03/1999

Le note stampa allegate al cd singolo cercano di inquadrare questo prodotto come un misto tra elettronica, pop e punk (quest'ultimo inteso come un "non fidarsi troppo della forma"). Ma quello che mi viene in mente ascoltandolo è un po' di timore e di speranza insieme: sarà così bello anche l'album o il singolo racchiude tutto il meglio del gruppo? Staremo a vedere.

Senza inutili trionfalismi, qui c'e' proprio un buon brano, ricco sì di elettronica, ma poetico e curato come quelli di Marco Parente e con le atmosfere cupe e un po' malinconiche dei La Crus. "Nave di speranza" ha la non indifferente capacità di farti sentire davvero tra le onde, su una nave che cammina lenta, con il mare che ti circonda. Il testo è tenue, e colora immagini che sembrano spuntare fuori da quadri ad olio scuri, illuminati con candele... per poi esplodere nell'urlo del ritornello. L'unico dubbio sul futuro album completo nasce dalla ghost track, un tunz-tunz elettronico abbastanza insopportabile alle mie orecchie, anche se in fondo simpatico perche' ironico (in certi episodi e' evidente il richiamo a brani dance di successo).

La speranza è che questo brano resti un esperimento da ghost track anche nell'album... Tornando invece a "Nave di speranza", non può che rimanere un elogio per questo gruppo toscano e augurarsi che sappiano prendere la strada giusta.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati