13/09/2017

È un fatto innegabile: ci sono dischi e band che si prestano ad essere ascoltati al chiuso, in camera, in posti raccolti, e altri che chiedono solo di accompagnare viaggi in macchina, possibilmente decappottabile, possibilmente in spazi ampi o comunque un po' selvaggi. Altrettanto innegabilmente, i Black tail appartengono alla seconda categoria.
Certo, non dovete per forza avere in programma un coast to coast negli USA per ascoltare "One Day We Drove Out Of Town": però per esempio, messo su nel tragitto casa-lavoro potrebbe alleviare lo spleen con un afflato di fantasia e speranza.
Il titolo, del resto, ripreso anche nel testo di “A Fox”, dice quasi tutto: un giorno andrò via da questa città. Un giorno andrò via dall'ufficio, dalla scuola, dalla monotonia, scapperò ad esplorare vulcani spenti, boschi, periferie sconosciute, vagherò per le strade bruciate dal folk, laddove le malinconie irregolari dei Wilco incrociano la morbidezza polverosa del cantautorato di Elliott Smith e i vivaci paesaggi country si confondono nel riverbero di un sole psichedelico disegnato da George Harrison.
Lo farò, perché per scappare non ci vuole per forza la macchina giusta, certe volte basta un disco.

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