Black Snake Moan - one man band Spiritual Awakening 2017 - Psichedelia, Folk, Blues

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"Spiritual Awakening": quando blues e psichedelia si incontrano. Il blues come non l'avete mai sentito.

Se il classico blues in MI - LA - SI vi annoia, l'album "Spiritual Awakening" fa al caso vostro. Il one man band Black Snake Moan è riuscito a uscire completamente dagli standard del genere, a metà tra blues e psichedelia.

Il primo brano "Old Black Snake" è il biglietto da visita che pur evidenziando l'origine blues, introduce quell'aurea psichedelica che ritornerà anche nel secondo brano "Never", che potremmo prendere come chiave di lettura dell'intero disco. L'omaggio al delta del Mississippi raggiunge il suo apice a metà della tracklist, tra "Funeral Season Blues" e "Don't Forget My Wild Love", in cui la continuità melodica crea un unicum, un anello di congiunzione indissolubile. A rafforzare poi il tocco black contribuisce l'uso delle percussioni minimale ma sempre presente, in particolare cassa e cimbali.
A Black Snake Moan bastano pochi dettagli (come il bastone della pioggia in "Desert") per fornire indizi relativi all'immaginario da cui si abbevera: un deserto in cui aleggiano i Doors e la tradizione, un ritorno alle origini pregno di maliconia.

 

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La recensione Spiritual Awakening di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2017-10-16 09:00:00

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