11/10/2017

In “Naif” è racchiusa una rabbia lieve, educata, che non sfocia mai in ira. Forse perché i Rosafante, dal primo ascolto, sanno esprimersi senza esagerare, come rassicurati dall’aver trovato ormai da tempo una cifra stilistica ben cucita attorno a loro. Cinque pezzi che non si impongono mai, ma che corteggiano chi ascolta cauti, quasi sempre riuscendo a convincere che il mondo forse è proprio come lo raccontano loro, tre ragazzi marchigiani.. Il grande pregio di questo lavoro è proprio la capacità di convincere. Senza mai stupire, ha la più delicata abilità di essere diretto, duro senza la pretesa di apparire universale. Non è certo un disco da jukebox. No, “Naif” è, in accordo con il nome, un disco in cui rifugiarsi in maniera quasi egoista perché non è nato per essere inflazionato. In quest’ottica i Rosafante, che potrebbero essere una versione più pacata e anti-festa dei Bud Spencer Blues Explosion, riescono appieno nel loro intento, regalandoci un lavoro interessante.

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